Il fascino del vago
Il fascino del vago

Il fascino del vago

Sono biondo senza averne l'aria.

Tu non mi porti mai da nessuna parte lo dici alle strade senza uscita.

Scrivere è comunque utile. Anche se non lo sappiamo fare, anche se ci viene male, anche se non mettiamo gli spazi dopo la virgola, anche se gettiamo punti di sospensione come fossero mangime per galline, anche se recintiamo il discorso di punti esclamativi.
Si scrive perché a volte con la voce non si riesce. Si scrive perché un giorno vogliamo ricordarci. Si scrive perché a disegnare non siamo capaci. Si scrive perché un foglio bianco va scarabocchiato. Rileggersi dopo, questo è importante.

(Che poi qualcun altro ci legga è superfluo)

E discorrendo da sé solo diceva:
-Oggi, alla scuola, voglio subito imparare a leggere:
domani imparerò a scrivere, e domani l’altro imparerò a fare i numeri.
Poi colla mia abilità guadagnerò molti quattrini e i primi quattrini che mi verranno in tasca, voglio subito fare al mio babbo una bella casacca di panno.
Ma che dico di panno?
Gliela voglio fare tutta d’argento e d’oro, coi bottoni di brillanti.
E quel pover’uomo se la merita davvero: perché, insomma, per comprarmi i libri e farmi istruire, è rimasto in maniche di camicia … a questi freddi! Non ci sono che i babbi che sieno capaci di certi sacrifici …

Pinocchio C. Collodi. Ed. Paggi, Firenze, 1883

(Pinocchio, si lui il più bel libro della letteratura italiana. U. Eco)

E poi inciampi in un sorriso che ti lascerà per sempre le impronte negli occhi

Siam mica qua a contare le frange al mocio vileda …

(Lavori diversamente utili)

Top